Teatro Romano: tra passato e futuro.


Si è conclusa da poche settimane la Summer School nata dalla collaborazione tra l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, il Polo Museale della Campania e il Comune di Teano. Questa cooperazione ha dato luce al progetto “Teatri antichi in Italia” che ha permesso a 14 specialisti del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali di studiare il maestoso Teatro romano di Teanum Sidicinum, tra i più grandi del mondo romano. La valorizzazione delle risorse culturali, promuove la ri-scoperta e la consapevolezza sociale del nostro patrimonio culturale. Tale valorizzazione è legata anche allo sviluppo turistico ed economico, alla rivalutazione di alcune tradizioni, oltre a considerare la ricchezza del messaggio culturale che il bene incorpora. Teano infatti, conserva uno dei più grandi teatri del mondo romano, recentemente restaurato e reso accessibile ai visitatori. Il teatro fu costruito nel II secolo a.C., nel pieno dell’età repubblicana, sostenuto da muri radiali e volte rampanti, ha attraversato tutte le fasi dello stile architettonico imperiale. Le decorazioni del teatro furono rinnovate con Augusto, forse in concomitanza con l’elezione di Teanum Sidicinum a colonia romana. Agli inizi del III secolo d. C. il teatro fu rinnovato per volontà imperiale, prima da Settimio Severo e in seguito da Gordiano III, assumendo forme maestose. La cavea semicircolare – la zona occupata dagli spettatori- ha un diametro di circa 85 m. e come tutti i teatri romani era semicircolare, l’edificio scenico alto 26 m., nel quale si aprivano tre porte: quella centrale, detta regia, e le porte laterali, hospitalia, di minori dimensioni. L’intero edificio scenico era decorate con tre ordini di colonne, capitelli, architravi, e sculture dei marmi più pregiati. La cavea era suddivisa in diversi settori e sovrastata da una galleria. La funzione di questa galleria era quella di intrattenere il pubblico durante le pause degli spettacoli, e di permettere il passaggio. Alla base delle gradinate si trova uno spazio semicircolare, l’orchestra, essa nel teatro greco era destinata alle danze o ai cori, mentre nel mondo romano diventa una platea per gli spettatori di riguardo. Il teatro faceva parte di un complesso architettonico molto ampio, e secondo alcune epigrafi ritrovate vi era un tempio dedicato al dio Apollo, protettore delle arti e della poesia, ed un anfiteatro di grandissime dimensioni, come era consuetudine nelle maggiori città romane. I personaggi delle rappresentazioni facevano il loro ingresso da due ali laterali, versurae, qui gli attori si preparavano indossando gli abiti da scena e le maschere, da qui, poi, potevano accedere direttamente sul palcoscenico. Le maschere indossate dagli attori, avevano una duplice utilità, in primis permetteva di cogliere un’espressione fissa ed invariabile anche a coloro che sedevano distanti, inoltre l’uso della maschera era dettato da necessità foniche, in quanto il cavo creato da questa ampliava l’emissione vocale. L’accesso al teatro da parte del pubblico, avveniva tramite un viale collegato alla galleria ad arcate che girava intorno alla cavea, collegata con le gradinate mediante scalinate d’accesso, da cui il pubblico entrava per prendere posto. Le rappresentazioni teatrali avvenivano in occasioni di alcune festività pubbliche, dedicate a numerose divinità, si pensa ai Ludi saeculares, Ludi Apollinares. Non possiamo che immaginare un teatro vivo, nel quale si assisteva ad una fabula cothurnata – tragedia latina di argomento greco, ce prende il nome dal cothurno, la calzatura indossata dagli attori- o ad una fabula praetexta- tragedia di argomento latino che prende il nome dalla toga praetexta orlata di porpora che indossavano i senatori o i personaggi influenti della città- , oppure come ridessero assistendo ad una fabula palliata- commedia latina di argomento greco, prende il nome dal pallio, tipico mantello indossato sopra la tunica- o una fabula togata- commedia latina che prende il nome dalla toga, tipico indumento romano. I teatri sono luoghi dove arte e bellezza si completano, sono luoghi di memoria, luoghi dell’anima, luoghi nei quali respirare atmosfere passate. I teatri sono luoghi del tempo.

Sara Finocchi

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Garibaldi e l'incontro di Teano.


Una certa scuola di pensiero in questi ultimi anni ha​ ridotto Garibaldi a una specie di pirata, di negriero, di personaggio immorale. È la solita storia di tirare acqua al proprio mulino. Anche quando Garibaldi poteva apparire un generale sabaudo, un parlamentare monarchico piuttosto scalcinato a dire il vero. Tutta la sua storia lo qualifica invece come un combattente e un rivoluzionario, seppur con i limiti di un calcificato pragmatismo che lo porterà alla collaborazione con i Savoia e finalmente all’incontro di Teano che di fatto sancì l’unità nazionale che tante vite era costata. Ebbene sì,​ piaccia o di spiaccia l’incontro di Teano costituiva una pietra miliare importantissima che noi Teanesi dobbiamo valorizzare e custodire al massimo grado in tutti i modi e i sistemi possibili. Tanto per cominciare attualizzare​ e potenziare il museo cittadino dedicato a lui​ e al Risorgimento. È un patrimonio che non va assolutamente depauperato, è la nostra carta da giocarci con forte determinazione. Con tutto il rispetto per l’archeologia, la storia antica, la Teano monumentale ed ecclesiastica. È un assegno in bianco, tocca a noi riempirlo adeguatamente e senza enfasi con la nostra inventiva e farlo fruttare per il bene del paese, di tutti noi.

Giulio De Monaco

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Quel piccolo grande passo di 50 anni fa.


“Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità.” Il 16 Luglio 1969 decollò dal Kennedy Space Center in Florida l’Apollo 11, l’ambiziosa missione americana per portare i primi essere umani sulla Luna. Era il 20 Luglio quando il Modulo lunare Eagle riuscì a compiere l’allungaggio sul Mare della tranquillità. Sei ore più tardi, il primo uomo mise piede sulla Luna, era l’astronauta Neil Armstrong, dopo un secondo astronauta, Buzz Aldrin, passeggiò sul suolo lunare. Il terzo membro della missione, Michael Collins, rimase in orbita lunare. Il 24 Luglio il Modulo tornó sulla Terra.

Sara Finocchi

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Alternanza scuola lavoro a 5***** L per gli studenti dell'Istituto Alberghiero IPSSART Teano - Cellole presso il Forte Village in Sardegna.


Coerenti col piano dell’offerta formativa al fine di incrementare le opportunità di impiego le capacità di orientamento continua il lavoro del Dirigente Scolastico Prof.ssa Annamaria Orso con i percorsi di alternanza scuola lavoro durante il periodo di sospensione delle attività didattiche. Dopo la Calabria e l’esperienza in Europa preso Barcellona per gli studenti dell’Istituto Alberghiero Teano Cellole È tempo di ripartire quesra in volta in Sardegna nella prestigiosa cornice del Forte Village Resort 5 ***** L a Santa Margherita di Pula un meraviglioso angolo di Sardegna premiato anche quest’anno come” Miglior Resort al mondo”. 15 studenti, i più meritevoli dell’Istituto vivranno un’ irripetibile e meravigliosa esperienza di crescita lavorativa affiancati da chef e professionisti di prestigio che operano in strutture Luxury, dove la formazione del personale è l’asso nella manica. Celebrità dell’alta cucina, grandi chef stellati Michelin tra i più famosi interpreti dell’arte culinaria internazionale si esibiranno nelle “Notti dei grandi chef” presso il prestigioso Resort. Un’occasione irripetibile per i nostri studenti una preziosa opportunità di crescita per una formazione di eccellenza. Gli studenti saranno inseriti nei processi lavorativi di servizi di accoglienza turistica, enogastronomia e settore sala e vendita dove avranno la possibilità di consolidare le competenze apprese a scuola e arricchire la formazione professionale che nel settore turistico ed enogastronomico sono in continua crescita soprattutto nel segmento lusso.

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“ANAKYKLOSIS” OVVERO “DELL’ETERNO RITORNO”.


“Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!” Queste le parole pronunciate dal demone nell’opera di Nietzsche “La gaia scienza” per proclamare l’eterno ritorno. Nella limpida serata di mercoledì, volgeva al termine il primo evento organizzato nell’ambito della “Summer School” Teano 2019, fortemente voluto dall’amministrazione comunale grazie ad un’intesa con l’Università “Vanvitelli” di Caserta, svoltosi presso il Teatro Romano del nostro centro. Lo spettacolo, curato dal Laboratorio di Teatro Classico del Liceo Manzoni di Caserta, si apre in un’atmosfera suggestiva, con il nostro tesoro archeologico gremito di spettatori, giovani e adulti. Dopo una breve introduzione della dirigente scolastica Adele Vairo, prende la parola il sindaco D’Andrea, ringraziando i partecipanti e ribadendo quanto seriamente l’amministrazione (presente in toto sugli spalti) si stia concentrando per valorizzare i nostri patrimoni artistici ed archeologici anche con eventi di cultura come questo, atti a far conoscere le nostre bellezze cittadine ad un pubblico esterno. I giovanissimi studenti del corpo teatrale, diretti dal regista Massimo Santoro, prendono il possesso dell’attenzione del pubblico già dal primo momento. Attraverso codici espressivi diversi, dall’epica al tragico, dal comico al lirico, hanno rappresentato l’attualità di una Cultura, di una Parola, quella Greca, dimostrandone l’eterna ciclicità, ovvero “l’eterno ritorno”. Ripercorrendo le opere di Omero, Eschilo e Sofocle viene mostrato come l’uomo veniva considerato e come oggi, in determinate situazioni può mostrarsi: l’artefice di ogni abominio. A seguire, nel rispetto dell’ironia di Aristofane sapientemente fusa con la celebre commedia napoletana, viene rappresentato l’ideale del “comunismo”, in una caotica quanto divertente Atene, e i rischi che ne derivano e che non ti aspetti. Nell’ultima scena il protagonista principale è il mare, il monito dei naufraghi e dei naufragi di ogni tempo. Il mare che affascina e che con la sua forza distrugge, il mare che in alcuni casi cancella ogni nome. Scena bellissima quanto struggente. Ecco, come l’uroboro, il serpente simbolo della ciclicità del tempo, tutto ritorna: ritorneranno i drammi, le gioie, le disperazioni, le delusioni, tutto ritornerà. Le scene sono state contornate da un talentuoso trio musicale con la voce di Miriana D’Albore, che aggiungeva quella ciliegina sulla torta a un evento che ha lasciato gli spettatori carichi di emozioni e riflessioni. Non c’è che dire. Se questo è un assaggio, ne vogliamo ancora.

Sara Finocchi

Riccardo Conte

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Tutti al Teatro Romano


Appuntamento da non perdere quello di stasera per gli amanti del mondo classico e non. Nella suggestiva cornice del Teatro Sidicinum verrà messo in scena “ANAKIKLOSIS ovvero DELL’ETERNO RITORNO” realizzato dal Laboratorio Classico del Liceo Statale “A. Manzoni” di Caserta,​ con la regia di Massimo Santoro, nell’ambito della Summer School “Il Teatro di Teanum Sidicinum e la civiltà dello spettacolo nel mondo antico”.

L’unione fa la forza, e questa unione, frutto di una collaborazione tra il Comune di Teano, l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e il Polo Museale Regionale della Campania ha dato vita a questo spettacolo cui visione è gratuita.

L’anaciclosi,​ è una teoria dell’evoluzione​ ciclica dei regimi politici che man a mano deteriorandosi, si susseguirebbero secondo un andamento circolare nel tempo e, giunti all’ultimo stadio, ritornerebbero alla forma iniziale di partenza riprendendone lo sviluppo.

Tema politico, dunque?​
Per scoprirlo, non ci resta che partecipare allo spettacolo.​

Buona Visione​.
Maria Flora Grossi
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Le strette di mano che cambiano la Storia.


Dal 1860 Teano è comparsa nei libri di storia per una stretta di mano che cambio’ le sorti dell’Italia. Oggi come allora,è grazie ad una stretta di mano tra il Sindaco di Teano Alfredo D’Andrea e la Prof.ssa Maria Luisa Chirico, con il contributo del direttore del Museo Archeologico e del Teatro Romano di Teanum Sidicinum Antonio Salerno, che Teano torna in auge nella storia. Questa volta ​ come polo di riferimento culturale della Campania con il progetto” Teatri Antichi in Italia “ che vede protagonisti 14 specialisti del dipartimento di lettere e beni culturali dell’Universita’ degli Studi ​ della Campania Luigi Vanvitelli. Il programma della Summer School è vasto e ricco di un corpo docente di altissimo livello, tra cui il Prof. Del Mastro Presidente della fondazione “ Ville Vesuviane” che con gli studenti riprodurrà, nella sua lezione, il tramonto del III secolo all’interno del teatro attraverso lo studio della posizione del sole. Una scuola all’avanguardia del XXI secolo non prevede solo studio sul campo, ma anche la produzione attiva delle più alte opere teatrali dell’Antica Grecia con autori come: Eschilo, Sofocle, Euripide, Omero, Aristofane, Platone e tanti altri che verrano messi in scena dal laboratorio di Teatro Classico del
Liceo statale “Alessandro Manzoni “ di Caserta nello spettacolo teatrale ​ ANAKYKLOSIS ovvero “ DELL’ETERNO RITORNO” che si terrà il 10 luglio alle ore 20:30 presso il Teatro di Teanun Sidicinum con ingesso gratuito. Anche questa stretta di mano ha cambiato le sorti della nostra Teano che nonostante le problematiche presenti, caratterizzanti ogni città, riesce a fare dei suoi beni culturali il centro del suo rilancio tornando ad essere competitiva e attrattiva, non solo in Campania ma in tutta Italia. La Summer School è il primo passo, permanente, sul territorio Sidicino del patto siglato tra l’Università e la città di Teano, che mira, con la sinergia creatasi, ad istituire un polo distaccato dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli nei locali dell’ex Regina Margherita.

​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​        Chiara Marchini

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IPSSART" Teano - Cellole Alternanza scuola lavoro all'estero.


Istituto Alberghiero “IPSSART” Teano – Cellole Dirigente Scolastico Prof.ssa Annamaria Orso L’istituto Alberghiero “IPSSART” Teano – Cellole In EUROPA “Facciamo esperienza a Barcellona” È partito il percorso di alternanza scuola-lavoro all’estero dell’istituto Alberghiero Teano e Cellole diretto dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Annamaria Orso .Ventotto giorni di permanenza per svolgere un’esperienza eccezionale presso Tossa De Mar in Spagna . Valida ai fini dell’alternanza scuola lavoro, il progetto ha interessanto gli studenti delle classi 3 e 4 appartenenti ai tre indirizzi di studio : enogastronomia, sala e accoglienza turustica del plesso di Teano e della sede associato di Cellole , ed è stato coordinato dal Dirigente Scolastico coadiuvata dalla Prof. ssa Rosalba Fiorillo . Un progetto che coniuga l’esperienza di stage aziendale all’estero in un contesto lavorativo all’avanguardia nel settore, in grado di fornire competenze professionali utili per le successive scelte lavorative attraverso attività pratiche. I nostri studenti torneranno con una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità.Un giovane , che viaggia e si confronta, impara a non aver paura della diversità ma a valorizzarla. Impara a cogliere le sfide di un mondo in continuo mutamento e sempre piu’ globalizzato. Ma soprattutto, l’esperienza lavorativa all’estero incide in maniera determinante sullo sviluppo delle proprie “soft skills” , ovvero di quelle competenze trasversali sempre piu’ richieste in sede di valutazione del personale e che nessun percorso formativo è in grado di garantire in quanto esse dipendono in gran parte dalle esperienze maturate nel corso della vita. Un ringraziamento particolare da parte degli studenti va al Dirigente Scolastico Prof.ssa Annamaria Orso per aver promosso e reso possibile tale esperienza formativa con la professionalità e la visione che contraddistinguono e qualificano ogni sua scelta di gestione dell’istituto scolastico. Docenti referenti : Prof. Antonio Mignanelli Prof. Mario Di Lorenzo.

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1° FESTIVAL NAZIONALE DI TEATRO AMATORIALE.


È ufficiale l’avvio della macchina organizzativa che vedrà il nostro Teatro Romano come scenografia di eccellenza del I Festival Nazionale di Teatro amatoriale. Lo avevamo annunciato nei giorni scorsi, proprio tramite pagine di questo giornale e ora, attraverso le parole di uno degli organizzatori, il progetto inizia a prendere forma. Questo il post su Facebook rilasciato da Giuseppe Lacetera, presidente della Pro-Loco Teano e Borghi. “Nel prossimo mese di luglio Teano vivrà un importante momento di cultura e di svago. Nell’atmosfera speciale del Teatro Romano di Teano Sidicino si potrà assistere a quattro serate di “Teatro Amatoriale” nel corso delle quali quattro compagnie teatrali, selezionate da esperti, presenteranno i loro lavori e si contenderanno il “Premio Teatrale Nazionale Yvonne de Fleuriel”. L’iniziativa si potrà realizzare grazie alla collaborazione tra tre realtà associative presenti nel territorio di Teano: il Club Lions, la Pro Loco Teano e Borghi, la Pro Loco Teanum Sidicinum. Gli organizzatori sono certi che l’iniziativa rappresenterà fin da quest’anno un’importante novità per chi vuole vivere la nostra Città nel periodo estivo, auspicando che la stessa possa diventare un appuntamento fisso che andrà ad arricchire il già significativo quadro di iniziative che le varie associazioni propongono nel corso dell’anno.

Massimiliano Stefàno

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Nei luoghi del Santo dei Miracoli.


E’ tra i Santi più amati ed invocati,​ è​ ritenuto il​ protettore dei​ nativi americani,​ dei​ poveri, delle donne incinte, degli oppressi,​ dei​ viaggiatori, degli affamati,​ dei​ fidanzati, degli animali,​ dei​ pescatori, degli oggetti smarriti,​ dei​ marinai,​ dei​ cavalli, del matrimonio​ e​ della sterilità.

Ma chi è davvero S. Antonio, giglio giocondo, onorato da tutto il mondo?

E’ davvero così amato anche fuori dal nostro territorio? La risposta è sì. Basta pensare che è:​ ​ patrono del Portogallo, del Brasile e della Custodia di Terra Santa, e di alcune città come​ Laç​ (Albania),​ Caraguatatuba​ (Brasile), Belene (Bulgaria),​ Beaumont​ (Texas), giusto per citarne alcune.​
S.Antonio nacque a Lisbona, nel 1195 e venne battezzato con il nome di​Fernando Martins de Bulhões.​

Le cronache e le agiografie riferite a quegli anni riportano come Antonio sapesse far convivere grande rigore e dolcezza d’animo. Grazie alla sua calma e alla sua pace interiore divenne famoso come colui in grado di riuscire a risolvere le crisi tra persone, sia per quanto riguarda problemi comuni​ ma soprattutto per quanto riguarda i problemi di cuore.

La sua festa cade il​ 13 giugno, giorno della sua morte; a​ Padova, in occasione della ricorrenza, si svolge un’imponente celebrazione con una grande e sentita​processione, mentre a Lisbona, come segno di devozione per questa sua caratteristica di riappacificatore, la Camera Municipale di Lisbona (il Comune),​ dal 1958 aiuta le coppie in difficoltà a coronare il loro sogno d’amore attraverso una serie di attività economiche e sociali. I matrimoni vengono addirittura trasmessi in televisione e gli sposi sfilano per la città.

E noi vogliamo farvi vivere i suoi luoghi attraverso questa galleria fotografica (altre sono disponibili su:https://www.facebook.com/pg/diariodibordoMaryFloonboard/photos/?tab=album&album_id=962797230514044 ): la casa dove egli nacque e l’Alfama, il quartiere esterno alle mura della città, abitato dai più poveri residenti della capitale.

Mettici le mani tu O Santo Antonio.

Oração a Santo António para casar

“Santo Antonio, eu sei que o casamento é uma vocação abençoada por Deus. É o sacramento do amor, comparado ao amor que Cristo tem para com a Igreja. Eu me sinto chamado(a) para o casamento: por isto, Santo Antonio, ajuda-me a encontrar um namorado(a) bom, amável, sério e sincero, que tenha os mesmos sentimentos de afeto que eu sinto. Faze que nos completemos um ao outro e formemos uma união abençoada por Deus, para que nós dois, juntos, sejamos capazes de vencer possíveis problemas familiares e conservemos sempre vivo o nosso amor, para que nunca falte a compreensão e a harmonia familiar. Santo Antonio, abençoa-nos a mim e a meu namorado; acompanha-nos até o altar e conserva-nos unidos pelo resto da nossa vida. Santo Antonio, rogai por nós. “

Maria Flora Grossi

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