La Politica, a noi ormai con qualche lustro sulle spalle, ci aveva abituati a dei veri e propri duelli dialettici che avvenivano nei comizi di piazza, nelle tribune politiche televisive, nei dibattiti e nelle schermaglie dei vari incontri o convegni. La Politica ci aveva abituati a riconoscere le facce, gli artefici di questo o quello schieramento che si identificavano anche attraverso l’abbigliamento (il loden o l’eskimo; il tascapane o i rayban; l’Unità, il Secolo d’Italia o l’Avvenire sotto il braccio). Oggi, invece, come nella sessualità, anche la politica ci propone, ahinoi, il “fluidismo”, ovvero quella capacità di cambiare, di adattarsi, di rifiutare categorie rigide o fisse (coerenza politica) una volta definite con il termine di “gattopardismo” o di “trasformismo”. Questi ultimi con il solo fine di conseguire un atteggiamento politico e sociale che consiste nel fingere di sostenere il cambiamento per mantenere inalterati i vecchi privilegi e lo status quo. Non sembrano queste le strade perseguite da Alessio Magellano.
Almeno fino a prova contraria. Anche se, nella Sua puntale e sobria lettera inviataci per chiarire “certe” posizioni e “le vicende politiche altrui e i percorsi personali dei singoli individui…”, non apparterrebbero allo stesso garbato Magellano. Nulla quaestio. Senonché, tornando a quei tempi, nostri, ormai andati, ahinoi, una persona a noi cara soleva spesso rammentarci un detto: “dimmi con chi vai, ti dirò chi sei”. Potremo parafrasare, così, la vicenda Lavitola-Ranucci. O no? Ci spieghiamo. Come è concepibile per me che indosso il loden e i rayban essere paragonato (politicamente) a chi indossa il tascapane e l’eskimo? Ovvero che affidabilità politica e umana può avere per un conservatore il progressista? E viceversa? Quale sarà il momento buono che sceglierà per tradirmi? E trattandosi di Teano, la quale vive in totale dispnea, prossima all’esalazione dell’ultimo respiro, non sarà il caso che chi si affaccia al balcone della prossima tornata elettorale, faccia una seria riflessione con il “con chi vai, ti dirò chi sei”? Altrimenti, caro Alessio, si rischia, oltre che vanificare i propri intenti, anche di tradire le aspettative degli incolpevoli Cittadini. E a nulla servono il “gattopardismo”, il “trasformismo” o il “fluidismo” per cui in maniera “pilatesca” ti porta ad affermare che “Le vicende politiche altrui e i percorsi personali dei singoli individui non mi appartengono; pertanto, ritengo sia più corretto ed efficace rivolgere direttamente agli interessati ogni richiesta di chiarimento circa la loro effettiva appartenenza politica e il loro ruolo”. E siccome questi “singoli individui” vanno affermando che “continuiamo e continueremo ad amministrare al fianco del Sindaco Gianni Scoglio….”, ci sarebbe piaciuto, da parte del Segretario Politico Locale del PD, Isidoro Izzo, nonché da parte Consigliere Comunale del PD, nonché Consigliere Provinciale del PD, Alessio Magellano, a che titolo e chi autorizza chicchessia a parlare in nome e per conto di un determinato schieramento politico e se ci sarà una netta e chiara comunicazione formale ed ufficiale di disconoscenza nei confronti di chi parla in nome e per conto del PD senza averne titolo o cittadinanza politica. Tutto qui. Tanto in una cordiale dissertazione da “tribuna politica”. Ad maiora semper.
Pasquale Di Benedetto


EPPUR SI MUOVE: ALESSIO MAGELLANO CI RISPONDE
COMINCIA L’ASSALTO ALLA DILIGENZA.
NOTA DI PRECISAZIONE DELLA CONSIGLIERA COMUNALE LUANA CAMASSO
FRATELLI D’ITALIA A TEANO: TRA DIVISIONI INTERNE E RICERCA DI UNA NUOVA IDENTITÀ POLITICA 
