Così scrive il 26 giugno 2026 il puntualissimo Collega Elio Zanni: “Infatti, secondo programma, il prossimo giovedì 2 luglio, alle ore 17.30, l’istituzionale cornice locale di Piazza del Municipio a Teano ospiterà un incontro pubblico all’insegna dello slogan lanciato dal movimento: “Con Giorgia Meloni l’Italia scrive la storia”. L’evento, voluto dal coordinamento provinciale di Caserta, Gimmi Cangiano, sentito il coordinatore di Teano Mario Cataldo, si inserisce nel percorso di radicamento e di ascolto che il partito sta portando avanti in tutta la provincia. Un legame con il territorio che si rinnova in una città dal profondo valore simbolico come Teano, storicamente legata alle radici e all’unità della nostra Nazione. L’ospite d’onore. L’incontro vedrà la partecipazione straordinaria dell’Onorevole Giovanni Donzelli, Responsabile Nazionale Organizzazione di Fratelli d’Italia….”. “Istituzionale cornice locale”, “Slogan lanciato dal movimento”, “Profondo valore simbolico come Teano” questi i giusti termini usati da E. Zanni per rappresentare la giusta valenza della Città di Teano in un evento diremo di rilievo nazionale. E, siccome noi, siamo dei sofisti soprattutto quando si tratta di Teano, anche qui non potevamo non esternare il nostro disappunto di cattare grafico-simbolico.
E, siccome ci riteniamo dei Teanesi D.O.C., noi, almeno noi, guardando la locandina che annuncia l’Evento, non vi ci ritroviamo la nostra Teanesità! Cos’è quel “cippo commemorativo” lì rappresentato? Dove si trova? Che c’entra con “una città dal profondo valore simbolico come Teano”? Non fosse, peraltro, che oltre che Teanesi D.O.C., siamo stati tra i promotori di quel glorioso “Circolo Unità d’Italia” che ha permesso la realizzazione del Monumento Equestre (maestro Rino Feroce), il Pannello Maiolicato in Via Porta Napoli (artista Anna De Biasio)! Ma, siccome noi siamo degli ingenui sofisti, ci rifacciamo a Raffaele Scarpone (2009): “La parola simbolo sta a rappresentare un qualcosa di ideale, per mezzo di un’opera, di un’azione, di un’arte. Nella ricchezza dei vocaboli della nostra lingua, spesso, si usa anche il sinonimo “emblema”, che non cambia affatto il significato.….. E, dunque, il simbolo/emblema racchiude in sé il valore incommensurabile di una Memoria, che è patrimonio di tutti gli uomini, ne costituisce il monumento delle idealità, per le quali vale la pena di vivere, lottare, progettare, senza mai dimenticare il passato, le vicende che l’hanno caratterizzato, gli uomini che ne hanno segnato (con l’impegno quotidiano, con il lavoro, con la passione delle idee, molto spesso, con il sacrificio della vita) i percorsi di fede, di libertà, di progresso, di giustizia, di eguaglianza”.
Ci fa meraviglia, perciò, che Fratelli d’Italia, che custodisce gelosamente quale proprio simbolo/emblema (brand) identificativo quella “fiamma” fin dal 1946, per un Evento di così alta risonanza nella Città Culla dell’Unità d’Italia, non ne abbia, nella simbologia, rispettata l’effettiva memoria storica e simbolica. Come “si inserisce nel percorso di radicamento e di ascolto che il partito sta portando avanti in tutta la provincia. Un legame con il territorio che si rinnova in una città dal profondo valore simbolico come Teano, storicamente legata alle radici e all’unità della nostra Nazione” se già ci si dimostra, così, perlomeno disattenti o superficiali rispetto a “simbolo/emblemi che racchiudono in sé il valore incommensurabile di una Memoria”? Il brand (o marca) è molto più di un logo. È l’insieme di tutte le percezioni, i valori, le emozioni e le esperienze che i consumatori/cittadini associano a un’azienda, un luogo (Teano) o a un prodotto. Rappresenta l’identità unica (Teano) che distingue da tutte le altre per la sua rappresentatività storica. Se il nostro risulta esser un campanilismo inteso come l’attaccamento «esagerato ed esclusivo» alla propria Città, ai suoi usi e alle sue tradizioni, Egregi Organizzatori chiediamo fin da subito venia, perdono, grazia e indulgenza. Tanto onde evitare qualche ennesima ramanzina……
Pasquale Di Benedetto




FRATELLI D’ITALIA, GIOVANNI DONZELLI A TEANO
FRATELLI D’ITALIA, GIOVANNI DONZELLI A TEANO
AL PEGGIO NON C’È MAI FINE! APPUNTO…….
33 ANNI E NON SENTIRLI.
LUCIANO, “E’ ‘O POPOLO CHE ‘O VO’ ”. 
