LA CASA DELLE ROSE
Di GIACOMO AVERSANO
Sabato 24 agosto, alle ore 18,30, a Casafredda, rione Criscio, Giacomo Aversaano, casafreddese doc, presenterà un interessante libro sulla vita della frazione negli anni ‘50/’70 del vecchio secolo.
“Emigrato” al Nord, in provincia di Treviso, oltre quarant’anni fa, ha saputo perfettamente inserirsi nel mondo lavorativo ed amministrativo di Istrana anche ricoprendo per venti anni, in quella città, la carica di Assessore Comunale.
Mi piace parlarne perché non ha mai dimenticato le sue radici e, ormai in pensione, ha scritto, e presentato nella sua Casafredda, un libro rievocativo della vita quotidiana che si svolgeva in quella frazione negli anni dal 1950 al 1970, con precisa ricostruzione dei luoghi, delle famiglie, del lavoro contadino al quale attendeva la maggioranza degli abitanti, e, perché no, di qualche personaggio “particolare”.
Giacomo Aversano nel suo libro “Casa delle rose”, corredato da tanti reperti fotografici dell’epoca, frutto di una ricerca lunga e certosina, ci propone una precisa, lineare e dettagliata descrizione dei luoghi, delle famiglie, delle attività lavorative, dei caratteri e dei modelli di vita del tempo, comuni a tutto il territorio, capace di suscitare intensa emozione in chi quei tempi li ha vissuti, e lodevole curiosità in chi sa guardare al passato come pietra di paragone.
Sì, perché la vita di allora era talmente diversa e “più umana” da quella di oggi che apprenderne il quotidiano
svolgimento e il dipanarsi dei reciproci contatti interpersonali e familiari non può che aiutare a ritrovare sé stessi e a rivalutare una vita vissuta nella natura, senza telefonini, internet, televisioni, spread, spid, pin, e via cantando.
Una vita dove sia il lavoro che il riposo aiutavano a pensare, a dialogare col proprio io, ad affinare sensazioni interiori avendo a ragionare per ore solo con la propria coscienza, il proprio sentire, il proprio essere, rimanendo “umani” senza alcuna tecnologica ingerenza.
Leggerete della vita dura della campagna, del lavoro indifferibile della semina e della raccolta richiesto in ogni periodo dell’anno ed attuato il più delle volte con la sola forza delle braccia; così come leggerete del modo di trascorrere le festività nella tranquilla unità della famiglia, e della solidarietà sempre esistente, allora, tra nuclei familiari diversi.
Un “piccolo mondo antico”, senza comodità elettroniche o di altro genere, ma con tanta umanità.
Ultima particolarità: il libro sarà distribuito gratuitamente a tutte le famiglie di Casafredda: ulteriore bella dimostrazione di attaccamento alle “radici”!
Claudio Gliottone
LA CASA DELLE ROSE
IL SILENZIO.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE O FESSAGGINE UMANA? 
