Abbiamo preso in prestito una delle battute più iconiche di Alessandro Siani sulla lunghissima epopea dei cantieri infiniti a Napoli. Battuta che più o meno suona così: “Ma ‘sta metropolitana a Napoli… ma ‘a state facenno o ‘a state cercanno? Pecché sono vent’anni che scavate, scavate! Secondo me non stanno cercando i binari, stanno cercando il tesoro di San Gennaro!”
Approfittiamo per aprire una parentesi sul fare la spesa a Km0. Come può un paese come il nostro sopravvivere, se noi cittadini portiamo i nostri soldi fuori dalle mura, oppure ordiniamo quello che ci occorre sul web, comodamente seduti sul divano? Perché non iniziamo a spendere in quegli esercizi che eroicamente continuano tra mille difficoltà a restare aperti?
Sicuramente qualcuno ci farà notare che a Teano non si trova di tutto e magari quello che c’è non è di ultima scelta. Però volete mettere “l’emozione” che vi rimane quando entrate nella vostra bottega preferita e ad accogliervi con un immancabile sorriso sono tre sorelle che, da sempre, “spacciano” articoli di cartolibreria d’ogni gusto, tra una fotocopia e l’altra?
Qualcuno ci potrebbe accusare di “pubblicità” non proprio occulta. Ma questo non ci interessa, perché quelle sorelle ci conoscono da sempre. Negli anni ‘80 andavamo al mare tutti con una comitiva di ragazzi e ragazze. Memorabili le loro “palle di riso” prodotte in quantità industriale per tutto il gruppo.
Così tra una chiacchiera l’altra, parliamo del più e del meno mentre scegliamo il prodotto che più ci aggrada. Quel rapporto di amicizia ed immensa stima, quasi ci concede la possibilità di “sfruculiarle, sfotterle e metterle letteralmente in croce”.
Ebbene questa volta l’occhio ci è caduto su quello che sembra un cantiere per l’apertura della fermata di una metropolitana.
Ci hanno raccontato che dal lontano 30 aprile 2024, quella zona è interdetta al passaggio da due transenne, fermate da un paio di “mezzanelle” di poco più di un metro di lunghezza. Il tutto a mo’ di gabbietta, al cui interno è stato posto un segnale di divieto di sosta. Sulla sommità di un lato, verso la strada, due fari di segnalazione che di notte dovrebbero segnalare il pericolo! Sembrano più scenografia che altro.
Un camion carico di sabbia provocò quella buca oggi coperta con delle tavole di legno e “protetta” da quelle transenne. Una “protezione” che secondo qualcuno garantirebbe l’incolumità pubblica e privata. Due anni. 730 giorni di vana attesa che l’Ente provveda. Il mantra è sempre lo stesso: non ci sono i soldi per provvedere alla riparazione.
Eppure per quella strada transitano tanti amministratori. Possibile che nessuno di loro non “prenda a cuore” la questione e trovi i fondi necessari? Sembrerebbe che, da quella buca, ogni tanto esca qualche simpatico animaletto con coda ed orecchie e musetto birichino, in spregio ad ogni regola di igiene. Il tutto per la serie: non vedo, non sento ma parlo!
Ma sicuramente la colpa sarà delle passate amministrazioni o della stampa ostile. O peggio di qualche “folle” che continua ad ostinarsi a segnalare disservizi. Ma va bene così, le elezioni sono alle porte. Verranno anche questa volta, tutti in fila come piccoli indiani a chiedere il voto!
Luciano Passariello


Ma ‘sta metropolitana ‘a state facenno o ‘a state cercanno?
Ma ‘sta metropolitana ‘a state facenno o ‘a state cercanno?
M.A.S.C.I. COMUNITA’ TEANO 1
OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO… 
