A Teano si riaccende il dibattito sulla gestione dei fondi destinati ai Comuni marginali, risorse pensate per sostenere attività commerciali, artigianali e imprenditoriali nei territori più fragili. Secondo quanto emerge dall’analisi delle scadenze e degli atti disponibili, il Comune non avrebbe utilizzato nei tempi previsti oltre 354.000 euro assegnati dal DPCM 30 settembre 2021.
Si tratta di risorse che avrebbero potuto finanziare nuove aperture, ristrutturazioni, incentivi alle imprese e misure per attrarre nuovi residenti.
Il bando non è stato pubblicato: fondi scaduti e risorse perdute
Le annualità 2021 e 2022 prevedevano scadenze precise per l’impegno delle somme. Nonostante una proroga nazionale introdotta dal Decreto “Coesione”, che ha esteso il termine al 31 dicembre 2025, il Comune di Teano non ha pubblicato nei tempi utili un bando rivolto agli operatori economici.
Il risultato è che:
- nessuna procedura è stata attivata per consentire la partecipazione delle imprese;
- nessuna attività ha potuto beneficiare dei contributi;
- una parte delle risorse risulta definitivamente perduta, poiché non impegnata entro le scadenze previste dal DPCM.
In molti territori italiani i fondi sono stati utilizzati per:
- aprire nuove attività,
- riqualificare immobili comunali,
- sostenere giovani imprenditori,
- incentivare l’arrivo di nuovi residenti.
A Teano, invece, l’occasione è sfumata, lasciando il territorio privo di un sostegno economico che avrebbe potuto incidere concretamente sul tessuto produttivo locale.
La mancata attivazione dei bandi solleva interrogativi sulla gestione politica e amministrativa del settore commercio. La delega al commercio e l’amministrazione comunale avevano il compito di programmare, pubblicare gli avvisi, informare gli operatori e garantire che il territorio potesse beneficiare delle risorse disponibili.
Questo non è avvenuto.
Non è possibile stabilire se si sia trattato di disattenzione, sottovalutazione o mancanza di programmazione, ma resta il fatto che chi aveva il dovere di attivarsi non ha garantito l’utilizzo dei fondi, e chi doveva vigilare non ha esercitato un controllo efficace.
Alla luce di quanto accaduto, si chiede:
- chiarezza sull’utilizzo delle somme residue;
- la pubblicazione degli atti relativi alle annualità non impegnate;
- tempi certi per eventuali nuove procedure;
- un’assunzione di responsabilità politica per la mancata attivazione dei fondi.
Teano non può permettersi di perdere ulteriori opportunità né di vedere sfumare risorse che altri territori hanno saputo trasformare in sviluppo, lavoro e servizi.
La Redazione
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