Era il 16 febbraio di quest’anno quando il nostro carissimo amico e prezioso collaboratore Luciano Passariello, ancora una volta, e per l’ennesima volta, in un suo accorato appello si rivolgeva ai “padroni del vapore” esortandoli con queste parole: “Proponiamo così pubblicamente alla nostra Amministrazione da un lato ed a quanti siedono dall’altra parte degli scranni, di incontrarci a cadenza mensile, per fare il punto della situazione sullo stato delle cose. Gli addetti ai lavori potrebbero nominare un loro referente che possa interloquire con noi al fine di confezionare una sorta di “bollettino mensile”, utile per informare in modo puntuale i cittadini”. Non ce ne voglia il nostro stimatissimo amico, se già allora, nei suoi riguardi fummo mossi da un sentimento di tenerezza, ben consci dello scontato risultato per questo suo ennesimo slancio per una “utile iniziativa per informare in modo puntuale i cittadini”. Ebbene caro Luciano, questo nostro sentimento pessimistico, nasceva dal fatto che siamo abituati, per formazione, a contestualizzare ogni nostro agire. E, nel caso specifico, caro Luciano, da sempre ci siamo sforzati a capire le origini, le caratteristiche, i compositi del genere umano per cercare di comprendere e contestualizzare l’agire di ognuno di noi. E qui, ci viene in aiuto Yuval Noah Harari nel suo “Sapiens, Da animali a déi” allorquando afferma “ …..Questo non significa che Homo Sapiens e la cultura umana diventino esenti dalle leggi biologiche. Siamo sempre animali, le nostre capacità fisiche, emotive (?) e cognitive sono sempre modellate dal DNA. Le nostre società umane sono costruite partendo dagli stessi mattoni su cui si erano edificate le società dei Neanderthal e degli scimpanzé, e più esaminiamo questi mattoni, sensazioni, emozioni, legami familiari – meno differenze riscontriamo tra noi e le altre scimmie…. ”. Da questo assunto primordiale, poi, caro Luciano, abbiamo chiesto aiuto anche al Sommo Platone “Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango……. in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo delle gambe su chi le ha più corte…” (La Repubblica). Non soddisfatti, caro Luciano, in questa nostra ricerca abbiamo tentato e tentato ancora fino a chiedere aiuto ad Amiel “…..La maggior età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all’assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell’Uguaglianza, che dispensa l’ignorante di istruirsi, l’imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sull’uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell’appiattimento. L’adorazione delle apparenze si paga” (Henri-Frèdèrich Amiel, Frammenti di diario intimo,12 giugno 1871). Ecco, caro Luciano, speriamo così di alleviare, seppur di poco, le tue delusioni in merito ad un agire dei “padroni del vapore” a dir poco sprezzanti di ogni regola del vivere civile, sprezzanti di ogni regola di rispetto della dignità dei propri “governati”. Come si suol dire in questi casi caro Luciano? “Parlare a nuora affinché suocera intenda”? Insomma caro Luciano rassegnati che “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa” (D. Alighieri, Canto III dell’Inferno, verso 51).
Pasquale Di Benedetto

E SE TROVASSIMO UN PUNTO D’INCONTRO?
E SE TROVASSIMO UN PUNTO D’INCONTRO?
QUANDO LA POLITICA… 
