L’idea nasce da un gruppo di amici, che una volta la settimana, dopo il lavoro, si ritrovano per fare quattro chiacchiere. Comodamente seduti ad un tavolino, tra una “bollicina” ed un “tarallino”, trascorrono insieme qualche ora prima di cena, organizzandosi per una sana serata in pizzeria con le famiglie nel week-end.
In quell’ora di spensieratezza, spesso si ricorda il passato. Quel tempo ormai andato di quando ci si dava appuntamento la sera in piazza. Non esistevano ancora i cellulari e l’unica forma di tecnologia era il dito indice che schiacciava il pulsante del citofono di casa di qualche amico per invitarlo ad uscire.
L’uscita serale, consisteva nel formare capannelli in punti ben precisi del centro storico: sui poggetti delle rampe ospedalieri; sotto il campanile dell’Annunziata: davanti la chiesa di San Francesco; all’angolo della farmacia del dottore Mascia, che all’epoca preso dallo sconforto, fu costretto a tagliare il marmo delle pensiline che sporgeva e veniva utilizzato come panchina dai ragazzi.
Il corso era inibito al transito delle auto. Addirittura le moto non potevano accedere nemmeno ai vicoli! Le macchine parcheggiate nei posti disponibili in piazza Municipio erano utilizzate per appoggiarsi.
Di tanto in tanto poi, parte o l’intero gruppo “transumava” lungo il corso, per passeggiare ed approfittare di racimolare qualche spicciolo con la tecnica della “truscia”. I più intraprendenti, come i razzi spaziali attaccati alla navicella, ad un certo punto si staccavano dagli amici per allontanarsi “in dolce compagnia”. Quelli più fortunati, erano dotati di mezzo a due/quattro ruote. Gli altri, appiedati, si dovevano “arrangiare aret ‘e vicoli”. Sicuramente più “romantico”.
Il corso era l’anima della gioventù degli anni ‘80, e sicuramente anche degli anni prima. Piano piano, con il trascorrere degli anni è andato via via svuotandosi non solo di persone ma anche di attività commerciali. Troppe oggi le saracinesche abbassate.
E allora perché non provare a ridare vita al centro storico? Non ci vorrà nessuna attrezzatura particolare. Nessun piano di sicurezza. Nessuna autorizzazione da parte dell’Ente. L’unico ingrediente sarà solo e soltanto la volontà di quanti vorranno sfidare la pigrizia. I veri attori dovranno essere i cittadini di ogni età. Nessuno escluso.
Le mille associazioni potrebbero proporre qualche evento. I gruppi scout invece di restare nelle loro sedi, potrebbero organizzare le riunioni settimanali all’aperto ed animare le strade del centro. L’assessorato alla cultura e turismo in uno con le proloco, invece di attendere l’estate, potrebbero fare fronte comune magari supportati dal forum dei giovani.
Nel nostro piccolo, siamo convinti ancora di più di tentare di riscuotere gli animi delle persone, dopo aver visto le foto postate su FB dall’amico Antonio DeSimone che, per sua (s)fortuna, gode di una finestra privilegiata sul corso. Quelle istantanee sono un pugno nello stomaco, per quanti amano incondizionatamente questo maledetto posto.
Così abbiamo deciso di dare corso a quella che era solo e soltanto un’idea. Sarà creato l’evento FB IncontriAMO Teano, allo scopo di portare in piazza ogni venerdì, dalle 20.00-20.30, quanti avranno voglia di incontrarsi e darsi la mano di persona. Ritrovarsi con gli amici e magari stringere nuove amicizie.
Inutile lamentarsi che la piazza è vuota, se i primi a non uscire siamo noi.
Vi aspettiamo venerdì 6 marzo dalle 20.00 in poi ….…se son rose, fioriranno…..
Luciano Passariello


IncontriAMO Teano.
IncontriAMO Teano.
LI SOPRANI DER MONNO VECCHIO – 21 GENNAIO 1832 
