“Iu un c’era e si c’era dormiva e cu dormi nun vidi nenti”. “Io non so nulla e non ho visto nulla quindi lasciatemi stare”. Questo nostro è un pro-memoria per il nostro caro amico Claudio De Maio, il quale, con un suo “post” del 16.02.2026 su una pagina social, per l’ennesima volta, sì perché non è la prima volta, così esordisce: “Questa mattina, esattamente alle ore 09.30, mi sono recato presso il comando dei vigili urbani Teano, per segnalare per l’ennesima volta, la mancanza di un segnale di STOP, all’incrocio tra la strada proveniente da Teano scalo, che si immette sulla SP 112. O perlomeno fare una striscia che faccia capire agli automobilisti che lì bisogna fermarsi. Mi è stato risposto, che avrei dovuto fare una PEC. Perché? Ho detto: Scusate, ma Voi siete un vigile urbano? Siete pratico del territorio. Quindi, visto che ci passate spesso, sicuramente sapete che il segnale manca. Ho aggiunto, Voi, intanto annotate la mia segnalazione, la quale, visto che la sto facendo a voi “pubblico ufficiale” in servizio, sicuramente ha più validità di una PEC. Ha annuito e se n’è andato senza neanche chiedere… Chi siete? Da dove venite? ….Un fiorino…… È normale?……..Ora sarò in lista tra le persone da multare. E poi arriverebbe il bello!!”
Ora, all’amico Claudio, del quale riconosciamo l’alto senso civico e di appartenenza, ci preme evidenziare che il Vigile in questione, pur essendo un Pubblico Ufficiale, che peraltro avrebbe l’obbligo di segnalare a chi di dovere un potenziale pericolo per la pubblica incolumità, peraltro già previsto dal Decreto del Ministro dell’Interno del 5 agosto, emanato ai sensi del comma 4 bis dell’art. 54 del t.u.e.l., ovvero, tale decreto definisce concettualmente gli ambiti di intervento ordinatorio del sindaco, definendo l’incolumità pubblica “l’integrità fisica della popolazione” e la sicurezza urbana un “bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali….”, dicevamo, quel Vigile, magari non è neppure di Teano, quindi, a Lui può poco importare (se non tenuto per dovere di Ufficio) se Teano sprofonda nelle viscere della terra. Sono, però, ben altre le “Autorità” locali, autoctone (?) che dovrebbero vigilare, intervenire, per “amor Patrio”!!! Se dotate di tanto “amor Patrio” (?). Una strada dissestata, un lampione traballante, un albero pericolante, un’insegna mal posta o tavolini di esercenti messi lì alla rinfusa, dovrebbero essere motivo di riprovazione e sdegno per il decoro della Città già quale reazione da parte di quelle Autorità autoctone (?). E a nulla servono le riunioni del Distretto del Commercio Alto Casertano dove, tra gli altri, viene strombazzato un fantomatico “Marketing territoriale”.
Caro Claudio, come pretendi di vedere realizzato un “Marketing territoriale” a Teano quando si è raggiunto il punto più basso del livello di rispetto della Storia della Città, mai verificatosi nei più remoti Borghi della Penisola? Una vera e propria vergogna nazionale il vedere apposta una colonnina per ricariche elettriche nel bel mezzo di Piazza Duomo!!! Dove erano e dove sono i Vigili Urbani? Dove erano e dove sono le “Autorità” locali, autoctone (?). Ingegneri, Architetti, Urbanisti? Dove erano e dove sono le Autorità delle Soprintendenze? Dove erano e dove sono Ambientalisti, Storici ed Archeologi autoctoni? Quali e quanti esposti? Dove sono quei Giuristi autoctoni che rispettano e fanno rispettare il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) ovvero quella norma fondamentale che disciplina la tutela dei beni culturali, vincolando edifici di interesse artistico/storico e aree di particolare interesse paesaggistico? Volemose bene e mettiamoci in lista tra le persone da multare.
Pasquale Di Benedetto



“NENTI SACCIU, NENTI VITTI E NENTI VOGGHIU SAPIRI”
“NENTI SACCIU, NENTI VITTI E NENTI VOGGHIU SAPIRI”
IL COMITATO DI ESPERTI DICE NO AL NUOVO TRAPIANTO DI CUORE SUL BIMBO. 
