A distanza di giorni dall’ultimo aggiornamento diffuso il 30 gennaio sulla torbidità dell’acqua nelle zone del centro e nelle frazioni di Casi e Casamostra, la cittadinanza attende ancora nuove comunicazioni ufficiali da parte del sindaco.
Nel messaggio “Facebook“, il primo cittadino aveva riferito che la ditta incaricata della manutenzione aveva riscontrato una situazione di “sostanziale normalità” presso il serbatoio di S. Reparata, attribuendo la torbidità residua alla presenza di terriccio nelle tubazioni. Erano inoltre state annunciate analisi approfondite sulla qualità dell’acqua, previste per il lunedì successivo, con l’auspicio di poter revocare il divieto cautelativo imposto alla popolazione.
Da allora, però, nessun aggiornamento è stato reso pubblico.
Né i risultati delle analisi, né indicazioni sulla sicurezza dell’acqua, né chiarimenti sul perdurare o meno del divieto sono stati comunicati ai cittadini.
Una mancanza di informazioni che sta generando crescente preoccupazione tra le famiglie, soprattutto nelle aree maggiormente colpite dal fenomeno. Molti residenti segnalano di non sapere se l’acqua sia effettivamente potabile, se il problema sia stato risolto o se persistano criticità nella rete idrica.
In una situazione che riguarda un bene essenziale come l’acqua, la comunità si aspetta trasparenza, tempestività e continuità nelle comunicazioni istituzionali. L’assenza di aggiornamenti ufficiali rischia invece di alimentare incertezza e sfiducia, un atteggiamento che questa amministrazione ha già dimostrato di non saper gestire con la necessaria chiarezza.
La cittadinanza resta dunque in attesa di una nota chiara e definitiva che faccia luce sull’esito delle analisi e sullo stato reale della rete idrica.
La Redazione
PROBLEMATICA IDRICA: DOPO L’AGGIORNAMENTO DEL 30 GENNAIO, ANCORA NESSUNA COMUNICAZIONE UFFICIALE DAL SINDACO.
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