…diventa becera manifestazione di infima tifoseria di bassa leva può accadere anche questo: che un quotidiano a tiratura nazionale, il primo giorno di votazione referendaria, pubblichi in prima pagina scenette come questa:
Credo sia inutile ogni commento, ma qualcosa aggiungiamola.
Prima: essa è l’affermazione palese di una campagna di odio “ad personam” verso la Presidente del Consiglio, e lontana anni luce da un pur qualsiasi minimo ideale di partecipazione democratica;
seconda: è l’affermazione di un invito ad esprimersi non sul e per l’argomento posto in votazione ma sulla figura della Meloni, rappresentata come un bucaniere armata fino ai denti intenzionata a depredare tutto il popolo italiano;
terza: ci si comporta in tal modo solo quando o non si hanno valide motivazioni da contrapporre o quando si ritiene di poter essere danneggiati in propri misteriosi interessi;
quarta: è l’espressione più pura di un comportamento che si assume quando, pur non avendo alcuna oggettiva e passabile motivazione contro l’avversario, lo si demonizza e lo si fa apparire come un nemico da combattere con ogni mezzo, sovente non per quel che dice me per quello che falsamente gli si attribuisce.
Quinta ed ultima: la cosa, se non fosse tragica come trappola per gli sciocchi, sarebbe banalmente ridicola per le persone intelligenti.
E ho detto tutto: ma lo avrei detto comunque anche a favore di qualunque altro politico fosse stato così incivilmente rappresentato.
Vi prego di credermi.
Claudio Gliottone

QUANDO LA POLITICA…
REFERENDUM GIUSTIZIA 2026. 
