Carissimo Direttore,
mi rivolgo direttamente a te ed allo sparuto gruppo di lettori che continua a manifestare il proprio interesse verso i mei scritti e verso questo giornale che li ospita e pubblica, perché sento il dovere morale di riagganciarmi alle ultime righe del tuo “E SE TROVASSIMO UN PUNTO D’INCONTRO? L’illusorio “bollettino mensile” di Luciano Passariello” pubblicato qualche giorno fa su questo giornale.
(https://www.ilmessaggioteano.net/e-se-trovassimo-un-punto-dincontro-2/).
In risposta a quel tuo articolo, in cui per l’ennesima volta tenti con veemenza di scuotere gli animi di quei “padroni del vapore” ad una mia proposta di “trovare un punto d’incontro”, aimè sono costretto mio malgrado a contraddirti, nella ferma convinzione che sarai il primo a darmi una mano dopo aver letto. Evidentemente non mi conosci abbastanza o forse devo interpretare come una fraterna provocazione quella tua conclusione:
….. “Insomma caro Luciano rassegnati che “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa” (D. Alighieri, Canto III dell’Inferno, verso 51).”…..
Visto che non ci è concesso interloquire con quei “padroni del vapore” e che a tal riguardo mio padre, buon’anima, in modo meno aulico ma sicuramente più vicino al popolo, mi avrebbe detto: “A lavà ‘a capa ‘o ciuccio se perde l’acqua e ‘o sapone”, non essendo il tipo di rimanere con le mani in mano, non posso rassegnarmi. Non è previsto nel mio DNA. Non è scritto nel mio codice.
Non posso lasciare alle mie due figlie ed ai loro rispettivi amici, per i quali mi sento come “un folle zio acquisito”, una Teano peggiore di come l’ho trovata. La mia anima scout, da quando ho iniziato a muovere i primi passi, mi ricorda le parole dell’ultimo messaggio di Baden Powell “Lasciate il mondo un pò migliore” :
……..” il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri. Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato e, quando suonerà la vostra ora di morire, potrete morire felici nella coscienza di non avere sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto del vostro meglio. “Siate preparati” così, a vivere felici e a morire felici.”…….
In riferimento a questo mio ultimo pensiero, qualche “paladino della salvaguardia dei diritti dei cittadini”, storcerà il muso. Poco importa. Viaggiamo in due galassie parallele che, per mia (o sua) s/fortuna, non si incontreranno mai.
Ed allora, ho pensato di scendere si in campo, ma per fare qualcosa di utile, senza necessariamente sentire il bisogno di mettere un elmetto in testa, per decantare le mie gesta. Sono sempre più convinto che non serve a nulla mostrarsi il super eroe di turno quando si è fatto semplicemente il proprio dovere. L’informazione è altra cosa. Punti di vista. Un amico “scrivano” mi suggeriva di scrivere un probabile articolo dal titolo: “l’uso demenziale del like”. Ci sto pensando sono fiducioso sul fatto che mi perdonerai per questa digressione, ma è più forte di me.
Passeggiando per “la mia Teano”, rubo con piacere una frase di un caro amico, resto sempre più affascinato da ogni cosa. In altri luoghi ne farebbero un vanto e motivo di orgoglio. Quello che è sotto gli occhi di tutti, altrove sarebbe oggetto di vanto, turismo, economia. Motivo di dibattiti culturali e ricerche. Ma aimè il modello tribale del villaggio sidicino non prevede una siffatta attività.
Così un giorno la mia attenzione si è focalizzata su quegli “ …….. elementi di arredo urbano funzionali o decorativi, posizionati in piazze, parchi o rotatorie per migliorare il paesaggio e offrire punti di approvvigionamento idrico. Possono essere in ghisa, acciaio inox o pietra, e includono fontanelle a colonna, a muro o scenografiche fontane per rotonde con giochi d’acqua …..”: le fontane!!
A mente, ho iniziato a contarne quante ne abbiamo sul nostro territorio, immaginando un viaggio virtuale per individuarne la posizione, il tipo, la fattura. E allora mi sono detto: perché non svolgere un’opera di catalogazione di questi preziosi “arredi”, con foto, posizioni e perché no tentare di ricostruirne la storia?
Magari raccogliere il tutto in un libricino, per dare vita alla raccolta ConosciAMO Teano, da integrarsi evidentemente con altri argomenti che potrebbero tornare utili a quel folle turista cui balenasse l’idea di venirci a visitare. Più semplicemente, per coinvolgere i miei compagni, conoscenti, confidenti, alleati e sodali. I miei amici. Per approfittare delle loro competenze in vari settori che potrebbero sicuramente tornarmi utili.
Proverò a coinvolgere i ragazzi, ed in particolare quelli a me più vicini perché amici delle mie figlie. Molti di loro pur abitando e vivendo a Teano, ne ignorano ogni cosa. Sarà “una figata”, uso un loro termine, coinvolgerli per aiutarmi a individuare ‘e funtanell sul nostro territorio. Fotografarle e fare una ricerca. L’occasione giusta per far conoscere loro vic e vicariell dove sono posizionate queste fontane. Luoghi dei quali sono sicuro ne ignorano l’esistenza.
Le geolocalizzeremo e successivamente creeremo una mappa per poterle facilmente individuare. Ognuna di esse sarà battezzata con un codice univoco al fine di creare un elenco e quindi una mappatura. Poi sono certo che, lavorando con i ragazzi, come si dice: l’appetito verrà mangiando. Loro rappresentano il nostro domani. Non possiamo continuare solo a rubargli il futuro.
Caro direttore, le porte saranno aperte a tutti. O come suggerisce un caro amico, quasi tutti. Chiunque volesse contribuire con qualsiasi informazione, foto, notizia e/o curiosità costruttiva non dovrà fare altro che contattare il sottoscritto o il giornale.
Amo questo maledetto posto forse più di quanto io stresso possa immaginare e non posso restare inerme davanti allo scempio che si compie davanti agli occhi di tutti che colpevolmente restano a guadare in silenzio.
Da buon cittadino, approfitto dell’occasione per augurare a tutti una Serena Pasqua, congedandomi con questo aforisma che calza a pennello:
Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare (Eugène Émile Paul Grindel – poeta francese 1895–1952)
Luciano Passariello

ConosciAMO Teano: ‘e funtane.
ConosciAMO Teano: ‘e funtane.
L’ITALIA E LA DEMOCRAZIA INGESSATA. 
