Il percorso di rientro lavoro-casa, è l’occasione buona per scambiare quattro chiacchiere con l’AI. Se non altro per testarla e vedere fino a che punto può tornare utile anche fuori dall’ambito lavorativo, dove almeno per quanto ci riguarda, ha già soppiantato manuali tecnici e/o informatici.
Alla domanda “Quando ci saranno le prossime elezioni comunali a Teano”, l’App di intelligenza artificiale che utilizziamo, per i più curiosi una versione PRO – ovvero professional – , ci ha così risposto: Le elezioni comunali a Teano si sono tenute l’11 e il 12 giugno 2022, con l’elezione del sindaco Giovanni Scoglio, tuttora in carica. In Italia, per i comuni con meno di 15mila abitanti come Teano che ne conta circa 11mila, si rinnovano ogni 5 anni. Quindi le prossime, saranno previste nel giugno del 2027, salvo commissariamenti o elezioni anticipate.
Quest’ultima evenienza è per la precisione. Proprio come avrebbe chiosato Massimo Alfredo Giuseppe Maria Buscemi personaggio televisivo che deve la sua popolarità al programma televisivo della Rai, Quelli che il Calcio, in cui ebbe modo di portare alla ribalta le sue doti circa i campionati, le squadre ed i calciatori. Sapeva tutto!
Sempre per la medesima precisione, sottolineiamo che in siffatti comuni, non è previsto il ballottaggio, salvo rari casi di perfetta parità tra i due candidati a sindaco con più voti.
Da qualche tempo, nelle “chiacchiere da bar” e/o ascoltando semplicemente le “voci di corridoio”, le domande che nascono spontanee sono:
- quante saranno le liste a competere
- chi saranno i candidati a sindaco
- chi deciderà di scendere in campo con l’ambizione di amministrare
Questa volta, proveremo a giocare d’anticipo per “individuare” i probabili “aspiranti futuri sindaci/amministratori”, andandoli a cercare direttamente nelle loro tane. Si potrebbe addirittura valutare una fantaelezioni sul modello dei più noti fantacalcio e fantasanremo.
Gli addetti ai lavori ci accuseranno che “i tempi non sono ancora maturi”. Noi, impertinenti e birichini dell’ultim’ora, riteniamo invece che sia opportuno “stimolare” gli elettori con largo anticipo se non altro per il bene di tutti e, perché no, ci perdoneranno i “delicati di palato” per “mettere ‘o pepe ‘ngul a zoccola” . (cfr. Storie di Napoli ) Quest’ultimo pensiero nel suo significato più buono.
Sempre per quella precisione di cui sopra, ricordiamo che quel gergo non proprio “principesco”, ma che rende l’idea più di ogni altra cosa, è un modo di dire napoletano che significa aizzare qualcuno contro i propri simili, seminare discordia o creare una situazione esplosiva. Deriva da un’antica, presunta pratica per combattere i topi durante la peste, consistente nel rendere una cavia estremamente aggressiva per farle uccidere altri: in termini contemporanei: LE ELEZIONI!
Ci preme rassicurare tutti che la nostra intenzione non sarà minimamente quell’aizzare, seminare discordia o creare situazioni esplosive che non farebbero bene a nessuno. Lungi da noi. Ci divertiremo a “stanare” quelli che, a nostro avviso, potrebbero essere i papabili, per una loro diretta “discesa in campo”: per loro volontà; per volontà di un gruppo o semplicemente per quella che noi amiamo definire tradizione tribale. Nel corso degli articoli che vi proporremo, avremo modo di chiarire meglio questo concetto.
Nessuno si senta offeso. La storia siamo noi, cantava e musicava Francesco De Gregori.
Ai diretti interessati, chiederemo l’autorizzazione alla pubblicazione delle interviste che intenderemo sottoporre loro. Il tutto per “ravvivare” quel sano e costruttivo dibattito, sempre incentrato alla correttezza e nel rispetto di tutti. Almeno per quel che ci riguarda. Eventuali commenti ingiuriosi, e/o privi delle più banali regole di educazione, saranno rimossi, con blocco di quegli utenti che coglieranno l’occasione dei nostri articoli, solo per denigrare, diffamare, offendere.
Come si dice: a buon intenditor, poche parole. O meglio ancora: il parlar chiaro è fatto per gli amici.
Se a qualcuno non dovesse andare a genio tale iniziativa, nulla questio! Basterà non leggere e cambiare canale, sulla scorta di quella celebre frase del 1987, proveniente dalla sigla finale di un programma televisivo del tempo, condotto da Renzo Arbore. Indietro tutta.
Tu nella vita comandi fino a quando hai stretto in mano il tuo telecomando
Luciano Passariello

‘O PEPE ‘NGUL A ZOCCOLA
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