“Caro Direttore
siamo ormai prossimi ai giorni di consultazione del referendum costituzionale sulla giustizia. A livello nazionale i partiti hanno già chiarito le rispettive posizioni, mentre a Teano tutto tace”. Ebbene, carissimo Concittadino, che a Teano “tutto tace”, ormai è cosa risaputa da almeno due lustri e più. E, forse, questo, è da registrare come un fatto positivo. In effetti, tempo fa qualcuno diceva che la Città è diventata un ottimo “borgo” per pensionati. Un po’ come quei nostri connazionali, in quiescenza, che vanno a “svernare” in Portogallo o in Romania. La peculiarità della nostra Città, ottimo “borgo” per pensionati, però, sembra caratterizzare anche i “giovani” (A)mministratori. Trasparenti, impalpabili, invisibili, inconsistenti se non nella loro pochezza politico/amministrativa. E tali peculiarità sembrano caratterizzare la politica a tutto tondo. Da destra a sinistra, da centro a manca. Vuoto e sottovuoto. Non un incontro, non un convegno sull’agricoltura, sulla sanità locale, sullo sviluppo territoriale, sulla storia locale, sui temi politici in genere. Apatia, asfissia, pochezza e stitichezza di idee. Da destra a sinistra, da centro a manca. Chiacchiere e distintivo di chi “pover’ommo”, senza alcuno costrutto politico o accademico, è impegnato esclusivamente nella propria scalata sociale o a garantirsi un obolo (reddito di cittadinanza) che non saprebbe guadagnarsi altrimenti. Il Governo (Governo!) di una Città è cosa seria, è senso di responsabilità, è senso di appartenenza; non è esercizio per meretrici e mercenari. Ma veniamo al tema che Lei ci propone. Peraltro molto serio visto che si tratta di un passaggio costituzionale.
“Nel congresso del Partito Democratico del 2019, un documento politico formale dell’area riformista guidata da Maurizio Martina riportava una frase netta: “il tema della separazione delle carriere appare ineludibile (necessario) per garantire un giudice terzo e imparziale”. Oggi con la segreteria Schlein il PD è il partito del No. Un’inversione di rotta dettata dalle alleanze politiche, mentre l’ala riformista si ribella. Ed in coerenza con l’indirizzo del 2019, oggi troviamo proprio una Teanese di rilievo politico non da poco. Ci riferiamo alla On.le Pina Picierno. Vivaddio almeno un atto di coerenza politica! Coerenza! Ma, gli accoliti locali dell’Europarlamentare come si esprimono? Semplicemente, impegnati esclusivamente nella propria scalata sociale o a garantirsi un obolo, si accapigliano addirittura in tre per uno scranno nell’Amministrazione della Provincia. L’uno contro l’altro armati! “Povera patria, Schiacciata dagli abusi del potere, Di gente infame, che non sa cos’è il pudore, Si credono potenti e gli va bene quello che fanno, E tutto gli appartiene, Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni” (Franco Battiato, 1991). E, questo, in quanto alla coerenza, alla accademia politica di sinistra. E a destra? Ci giungono voci che, purtroppo, anche in quello schieramento, pur essendoci un chiaro indirizzo nazionale di voto per il SI, l’organizzazione partitica locale non gode certo di ottima salute. Personaggi provenienti da ogni “credo” politico pare abbiano snaturato quello che era un blocco granitico, tutto Teanese, della destra storica. Appartenenza, contrapposizione dura e ferrea al potere locale, sembra divenuta alquanto sterile, molliccia, posticcia e vacua. Sembrano finite le prese di posizione politiche ferree, irremovibili, granitiche. Sembra assistere (ci sbagliamo?) ad un procedere ondivago, mieloso, posticcio, democristiano quasi. Saranno impressioni del tutto personali, ma comunque, basate sul ricordo di altrettanta partecipazione politica personale. Tant’è. “Povera patria, Schiacciata dagli abusi del potere, Di gente infame, che non sa cos’è il pudore, Si credono potenti e gli va bene quello che fanno, E tutto gli appartiene, Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni” (Franco Battiato, 1991).
Pasquale Di Benedetto

PARTITI ASSENTI E POSIZIONI INCERTE: A TEANO IL REFERENDUM RESTA UN MISTERO
“TOCCAMI CICCIO, TOCCAMI CICCIO: MAMMAAAA CICCIO MI TOCAAA!!!!”
LE OLIMPIADI SIDICINE 
