Tra incuria e silenzio, il nostro territorio si spegne. Muri coperti di vegetazione selvaggia, rifiuti abbandonati lungo le strade, marciapiedi invasi da erbacce e sporcizia. È questa l’immagine che Teano offre oggi ai suoi cittadini e ai visitatori. Un’immagine che fa male, perché racconta di una bellezza trascurata, di un patrimonio lasciato marcire nell’indifferenza.
Le foto che accompagnano questo articolo sono state scattate nel parcheggio antistante due Istituti Scolastici di rilievo: l’Istituto Alberghiero e l’Istituto Comprensivo Vincenzo Laurenza. Un’area frequentata ogni giorno da docenti, personale scolastico e genitori, costretti a parcheggiare le proprie auto tra rifiuti, sterpaglie e degrado. Uno scenario indegno, che non solo offende la vista, ma rappresenta simbolicamente lo stato in cui versa l’intera città.
Chi vive Teano ogni giorno lo sa: non è solo una questione estetica, ma di dignità. I cittadini chiedono rispetto, trasparenza, interventi concreti. Non bastano le promesse, servono azioni. Servono piani di manutenzione, controlli, pulizia costante. Servono amministratori che camminino per le strade, che ascoltino, che agiscano.
Questa immagine non è solo una denuncia visiva: è lo specchio di ciò che siamo diventati. È il riflesso di una città trascurata e di una classe dirigente che sembra aver smarrito il senso del dovere. È il grido silenzioso di chi non si arrende, di chi vuole ancora credere in un futuro
Teano non è una città qualunque. È storia, cultura, comunità. È il luogo dove crescono i nostri figli, dove si intrecciano le nostre vite. E proprio per questo non possiamo accettare l’abbandono. Dobbiamo pretendere un cambiamento rapido.
La Redazione




TEANO, LA CITTÀ DIMENTICATA: UN GRIDO CONTRO L’ABBANDONO.
CONTINUA IL DRAMMA DEL NUOVO (VECCHIO) SCUOLABUS
QUANDO L’ABITO…FA IL MONACO!!! 
