“Talvolta un pensiero mi annebbia l’Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?“. Così spesso si esprimeva Albert Einstein. E non è che noi siamo da meno rispetto a certi eventi, a certi modus agendi, a certi modi di procedere! Questa volta ci riferiamo a quanto sta succedendo per le imminenti elezioni amministrative a Venezia ed in altri Comuni. “A Venezia il Pd ha candidato ben sette esponenti islamici e chiede il voto nel nome di Allah”. Procediamo secondo una nostra personalissima logica. Il Partito Democratico (PD) sappiamo essere un’autorevole Associazione Politica che per alcune sue espressioni è frequentemente percepito come un partito che sostiene posizioni laiche su questioni etiche, posizionandosi in contrasto con l’influenza della Chiesa cattolica in politica, comunque partecipa attivamente e fattivamente alla vita democratica del nostro Paese aprendosi ad ogni forma di inclusione, di libero arbitrio, compresa l’omosessualità e suoi derivati. Premesso ciò, onde rispondere al nostro amletico quesito “sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?“, e visto che la nostra quotidianità è segnata, in maniera maniacale, dalla prevenzione, anche in questo caso ci rifacciamo ad essa. Prevenire nell’alimentazione, prevenire alla guida della macchina, prevenire nell’attività lavorativa, prevenire nei colloqui, prevenire nei rapporti umani, prevenire nell’economia familiare, etc. etc.. L’unica cosa, per onestà, ancora non riusciamo a prevenire i danni alla salute causati dal nostro decennale vizio legato al tabagismo. Ebbene, torniamo alle candidature islamiche del PD. Perlopiù ad opera di Bengalesi.
Il Bangladesh (ex Pakistan Orientale) è la nazione principale da cui proviene la maggior parte dei migranti identificati come “bengalesi” o “bangladesi”. Punto uno. l Bangladesh è una repubblica a larga maggioranza islamica. L’Islam è la religione di stato e rappresenta circa il 90% della popolazione. Il restante 10% è composto principalmente da induisti, con minoranze buddiste e cristiane. Punto due. Come si pone il Bangladesh rispetto all’omosessualità? L’omosessualità è illegale in Bangladesh. La Sezione 377 del Codice Penale del 1860, un retaggio coloniale britannico ancora in vigore, punisce i rapporti sessuali “contro natura” con pene che possono andare da 10 anni all’ergastolo. Punto tre. Cosa prevede la religione Islamica per l’omosessualità? La Shari’a: le scuole giuridiche islamiche classiche derivano le loro condanne da interpretazioni basate sugli hadith (detti e azioni attribuiti al Profeta Maometto). L’atto sessuale omosessuale (in particolare il liwāt, sodomia) è generalmente considerato un grave peccato (haram). Pena di morte: in alcuni Stati (come Iran, Arabia Saudita, Yemen, Mauritania, Somalia e Afghanistan), i rapporti omosessuali sono punibili con la pena di morte. Pena detentiva: In molte altre nazioni (come Algeria, Marocco, Qatar e Tunisia), l’omosessualità è considerata un reato punibile con pene detentive, multe o fustigazione. Punto quattro. Come si pone il Partito Democratico (PD) italiano rispetto all’omosessualità? Il PD italiano sostiene storicamente i diritti LGBTQI+, promuovendo politiche inclusive e contrastando le discriminazioni. Sotto la guida di Elly Schlein, il partito si mobilita per il matrimonio egualitario, il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali e leggi contro l’omotransfobia, partecipando attivamente ai Pride. Bene, premesso tutto ciò, e rifacendoci alla nostra maniacale attività di prevenzione in tutti i nostri agire, come giudicare queste evidenti, illogiche, marchiane, aberranti, mostruose contraddizioni in termini di tipo sociologico-sessuologico-politico-ideologico-confessionale? “Talvolta un pensiero mi annebbia l’Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?“. E, se solo volessimo rifarci ad una logica-preventiva e, quindi, conseguenziale per tali scelte, dove rischia di portarci tutto ciò? Non succederà che “Chi prima non pensa, all’ultimo sospira”? Ovvero, che chi non valuta le conseguenze delle proprie azioni con anticipo, si pentirà amaramente in seguito. Ciò poco importa se tali conseguenze tocchino solo chi le ha prodotte e non tocchino, però, tutta una popolazione incolpevole. “In questo manicomio succedono cose da pazzi!!”. O no?
Pasquale Di Benedetto

“IN QUESTO MANICOMIO SUCCEDONO COSE DA PAZZI!!”
PENELOPE E L’INGANNO DELLA TELA 
