Quando i ricordi della fanciullezza ci assalgono l’animo si sente come sollevato in un’atmosfera, dove pare di respirare meglio e dove tante altre immagini ci si fanno incontro; dolci momenti d’oblio, in cui si dimenticano lotte e confusione, urti ed egoismi e i tumulti della vita.
Allora i ricordi del passato animano il presente ed in ognuno di noi si ravviva l’orgoglio per la nostra Teano, terra in cui affondano le nostre radici ed è in questa terra che ritroviamo le fonti che hanno reso unica la nostra storia e le forme del nostro luogo.
E’ qui che quotidianamente una moltitudine di sidicini lavorano e quotidianamente fanno le scelte che accompagnano la crescita della nostra comunità.
E’ singolare, si arrossisce nell’esternare l’amore per la propria terra o meglio ancora, l’orgoglio d’essere sidicino, per timore di sembrare fuori posto in un mondo di scettici e di materialisti. Allora esultiamo Teano per la sua storia arcaica, per le colline che la attorniano, per la buona cucina, per il sole caldo d’inverno, per l’ospitalità della gente e per tutte le bellezze ambientali e naturali che la rendono una terra briosa e splendida.
Purtroppo a questo si affianca la triste mano dell’uomo: cammini per la città e noti la presenza di rifiuti al bordo strada, vie disagevoli, il fondo stradale pieno di buche, marciapiedi inesistenti o non praticabili ove presenti; non c’è un’area verde per i vecchi e bambini; la nostra fontana destinata a ricettacolo di immondizie. E per finire, nessuna amministrazione riesce a far rivivere di sera il centro storico ponendo in essere agevolazioni fiscali per gli esercenti di bar e negozi al fine di permettere la realizzazione di un ambiente idoneo ed accogliente al fine di attirare il cittadino a frequentare nuovamente il centro storico, una volta frenetico e pulsante.
Oggi il centro storico a sera è solo un luogo pieno di desolazione e di abbandono.
Adagiata tra le sue colline, Teano appare come una signora anziana, disadorna dei propri gioielli, trascurata e piegata sotto il peso dei suoi anni, e parimenti come gli altri anziani vive nel ricordo delle bellezze di un tempo.
Mario Biscotti



“IN QUESTO MANICOMIO SUCCEDONO COSE DA PAZZI!!”
IL 19 MAGGIO ALLE ORE 18.30 CARLOS ALETTO PRESENTA “UNDICI SECONDI”.
“MAMMAMIA CHE TARANTELLE!” TRA RAIMONDI, BARRA E PASSARIELLO!!! 
