Caro Maurizio ti ho chiamato sempre così sopra la morte ti ha visitato Non nella Mignano dei Fieramosca, bensi a Cassino,in un amaro ospedale. Ti ha portato via quasi di nascosto.Eri stato visitato da Verdone sindaco che ti aveva visto quasi nel rigor mortis . Ora sei di nuovo nei Verdi campi dei cieli a fare di nuovo la giovane marmotta . Ti piangiamo in silenzio ma con torrenti di lacrime poveri dell’ansia del pastore errante delle note eterne di Beethoven. Domani tornerà di nuovo il sole e tu non celenterati la Messa della prima sera, ma canterai con i cori angelici Sub tuum praesidium. Ciao Maurizio un giorno ci rivedremo faremo festa come ai tempi delle giovani marmotte con prosciutto formaggio e ciambelle. Arrivederci nostro amico di sempre in sottana casula e largo sorriso alla Don Camillo.
Giulio De Monaco



UN WEEKEND DI CULTURA SOTTO L’OCCHIO VIGILE DEL CAMPANILE.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO CANTATA DEI MESI DI SERGIO CIRELLI
SE AVESSI LA POSSIBILITÀ DI FAR TORNARE IN VITA PER UN MINUTO QUALCUNO, CHI SCEGLIERESTI? 
