Ne usciremo con i baffi da sceriffo, i peli intrecciati come le chiome delle africane e le ricrescite di almeno tre palme. Ma ne usciremo. Rotolando, ma ne usciremo. E affoleremo i centri estetici e i saloni delle parrucchiere e torneremo ad essere bellissime. No, aspettate. Bellissime lo siamo sempre, anche in tenuta casalinga. Allora… Torneremo a far girare l’economia, dai. È vero, stiamo ingrassando, ci stiamo lasciando andare, ci stiamo trascurando, stiamo impastando, stiamo mangiando, ci stiamo “scofanando” … Ma che colpa abbiamo noi se siamo nate con le ossa grosse? E poi… Con le estetiste chiuse… I peli fanno peso. I peli pesano. Hanno un certo peso. E la situazione ci sta sfuggendo un po’ di mano. Ne risentono anche i nostri figli dal punto di vista psicologico: sotto questo ammasso di cheratina ormai non riescono a distinguere più la Mamma dal papà (e viceversa). Ma una cosa buona questa quarantena l’ha fatta: ci ha avvicinate ancora di più ai nostri mariti e ci ha permesso di trovare nuovi punti in comune: la passione per il rasoio multilama e le impiastricciate di schiuma da barba. Dovremo pur sopravvivere nel frattempo. Ma… Ce la faremo. Siamo donne.
Maria Flora Grossi



UN WEEKEND DI CULTURA SOTTO L’OCCHIO VIGILE DEL CAMPANILE.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO CANTATA DEI MESI DI SERGIO CIRELLI
SE AVESSI LA POSSIBILITÀ DI FAR TORNARE IN VITA PER UN MINUTO QUALCUNO, CHI SCEGLIERESTI? 
