La costante crescita dei nuovi positivi ha consentito a Immuni, l’applicazione di contact tracing lanciata dal governo italiano lo scorso giugno, di superare i 7 milioni di download. L’applicazione Immuni è gratuita e assolutamente volontaria e funziona con il bluetooth, garantendo l’anonimato di chi la scarica. L’applicazione è diventato lo strumento chiave per il tracciamento di chi è stato a contatto con un soggetto positivo. Infatti, se si riceve una notifica, si può procedere subito con i controlli necessari garantendo la salvaguardia della propria salute e quella gli altri. Per quanto riguarda la privacy, non ci sono motivi per avere timori: avviene tutto senza nomi, indirizzi o geolocalizzazioni. Avviene tutto attraverso codici anonimi crittografati, e via bluetooth. Il codice di chi è risultato positivo viene riconosciuto dalle varie applicazioni facendo attivare la notifica. Questo codice serve all’operatore sanitario per far partire l’invio di una notifica a chi ha Immuni sul suo smartphone e nei 14 giorni precedenti è stato a due metri di distanza dal positivo per almeno 15 minuti.
Dal 17 ottobre, poi, Immuni inizierà ad essere collegata con le sue omologhe europee, per tracciare i contagi anche negli altri paesi. Nell’Unione Europea sono in tutto 15 i paesi che hanno adottato o stanno per adottare una applicazione di tracciamento.
Sara Finocchi



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